Spesometro
Spesometro è uno di quegli adempimenti fiscali che è stato introdotto in Italia per il controllo delle operazioni economiche rilevante ai fini IVA. In particolare, esso rappresenta per le aziende e i professionisti l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate tutte le fatture emesse e ricevute per tracciare i flussi economici e contrastare l’evasione fiscale. Parlando degli adempimenti fiscali, spesometro è scaduto nel 2018, secondo le stesse era l’obbligo di invio periodico di un elenco dettagliato delle transazioni effettuate come abbiamo già menzionato sopra. Ha permesso all’Agenzia di Selezione di ricavare informazioni esatte in merito alle attività economiche e di migliorare le attività di controllo e di accertamento dell’adempimento dei tributi da parte del contribuente.
Un esempio
un’azienda che venda beni elettronici avrebbe dovuto inviare uno Stato alla fine dell’anno una comunicazione contenente tutte le fatture emesse e tutte le fatture ricevute nel periodo fiscale, indipendentemente dall’importo di tali operazioni. Quindi, se questa azienda avesse emesso una fattura di 5.000 euro e ne avesse ricevuta una di 3.000, entrambe queste transazioni sarebbero state incluse nel report. Sebbene lo spesometro sia stato infine sostituito dalla fatturazione elettronica obbligatoria, che automatizza e semplifica gran parte di questa presentazione, la sua introduzione era un importante passo in avanti nella modernizzazione del sistema fiscale italiano. Infatti, il suo obiettivo principale era rendere molto più difficile per i contribuenti dimenticarsi o scartare deliberatamente le transazioni rilevanti per l’IVA.